Mar 302025
 

SI ALZO’

E TORNO’

DA SUO PADRE

Dio perdonerà, è il suo mestiere.  No, il perdono di Dio non è il risultato di un mestiere. La frase, piuttosto cinica, “Dio perdonerà, è il suo mestiere”  l’ha detta un filosofo che in Dio non credeva.  Per il Signore, perdonare non è un mestiere, è la  disposizione del suo cuore di Padre – che perdona, sì, ma  soltanto chi ritorna a lui con sincerità. 

Come nella parabola, che anche se sentita tante volte è  sempre toccante. Non ve la commento. E’ facile riscontrare in essa anche la  nostra storia di peccato e di perdono. Vorrei invece far  notare che in essa anche le cose non dette, sottintese, hanno  importanza. E sono tre queste cose non dette: 1. non sono  riferite le reazioni del padre quando il figlio se ne va; 2. non  c’è una conclusione; 3. non è detto quale sia lo scopo della  parabola. 

  • In primo luogo, c’è una zona di silenzio, che riguarda il  padre: 
  • – silenzio quando il figlio gli chiede i soldi 
  • – silenzio quando questi se ne va: il padre non costringe e  non lo  trattiene, rispetta la volontà di scelta 
  • – nessuna parola di rimprovero quando il figlio torna. Il  padre parla solo per far festa: era morto – dice, – ed è tornato  in vita. 

 E’ il silenzio di Dio nei nostri confronti: un silenzio che  esprime rispetto, pazienza e fiducia. Gli basta metterci di  fronte al suo amore. 

  •  In secondo luogo, la parabola non ha una conclusione vera  e propria:         
  • – non è detto se il figlio minore, ora ritornato, sarà fedele a  questa sua scelta o se, attratto dal desiderio di qualche nuova  avventura, se ne andrà di nuovo; uno scrittore ha scritto un  romanzo immaginando una nuova fuga. ma la parabola resta  in sospeso al riguardo; 
  • – e non è detto se il figlio maggiore si lascia convincere e  abbraccerà con affetto sincero il fratello ritornato, o se farà  l’esigente e il permaloso. 

La parabola non è conclusa perché essa non è soltanto la  storia dei due figli, non dice soltanto la stoltezza del giovane  che se ne va e l’egoismo del maggiore che vive in casa ma  senza affetto… E’ soprattutto la storia dell’amore del padre, e non ha un  finale proprio perché l’amore del padre non finisce. 

Infine non è detto in modo esplicito lo scopo della parabola.  Ma esso è chiaro: Gesù vuole farci capire che Dio ci aspetta  perché ci vuole bene. Con la parabola Gesù ci insegna che  Dio agisce con noi da Padre. E per questo vuole perdonarci;  non per mestiere, ma perché è Padre.  Talvolta mi chiedo: Gesù ha mai pensato a me? Ebbene,  credo proprio che pensasse anche a me quel giorno, o quella  sera, in cui ha esposto questa parabola. 

E allora tocca a me darle un finale; lo posso fare se, tornato a Dio, mi rivolgo a lui per incontrare e accogliere il  suo amore senza fine – l’amore del Padre che è nei cieli.

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