
PREGHIERA
DONATACI
DA GESU’
Un cammino dall’alto al basso – Di solito nel rivolgere le nostre preghiere a Dio noi partiamo dalla constatazione della nostra povertà morale per chiedere il suo aiuto rinnovando la fiducia in Lui.
Qui la fiducia in Dio, subito affermata, ci permette di affrontare le situazioni difficili: lo sguardo dato a Dio che ci è Padre ci permette di guardare senza ansia alle nostre necessità (il pane, il perdono) e alla minaccia del male che è sempre lì. E’ il miracolo della fede: le situazioni che ci portano timore, le vediamo in una luce che viene dall’alto. Questo è suggerito anche dagli aggettivi possessivi: Tuo, nostro. Tua è la santità, nostro il bisogno. Guardando a Te, a quello che è tuo, possiamo guardare a noi così come siamo, con la nostra fame, i nostri peccati, i nostri rapporti con gli altri. Peccatori, ma amati da Te.
La divisione in due parti – Il Padre Nostro contiene sette invocazioni. Il numero sette nella Bibbia simboleggia la totalità (a cominciare dai sette giorni della creazione): come dire che in questa preghiera c’è tutto! Le invocazioni sono raccolte in due gruppi: Il primo, caratterizzato dall’aggettivo “tuo” parla a Dio di Dio; il secondo, caratterizzato dal “nostro” e dal pronome “noi”, parla a Dio dell’uomo, di noi. Tutte e sette prendono valore dalla prima parola, cioè dal fatto che ci rivolgiamo con fiducia filiale al Padre nostro. Le prime tre invocazioni chiedono una cosa buona; le ultime tre, la liberazione da cose cattive. La quarta, che per la sua costruzione con il “noi” fa parte del secondo gruppo, anch’essa chiede una cosa buona (il pane), e questo la collega con il primo gruppo. Quindi la domanda più umile, l’unica in cui si chiede una cosa materiale, è posta al centro. Questo ci induce a pensare che il significato di questa invocazione sia molto più profondo di quello che sembra a prima vista.
Perché una preghiera così breve? In primo luogo per facilitare la memoria, così che non ci si distragga per la preoccupazione di ricordare: è una preghiera facile da imparare e da ricordare. Poi per una comprensione più chiara: tutti la possono capire perché si capiscono meglio le cose brevi che non le tiritere lunghe. Infine per avere una devozione più viva, che la lunghezza renderebbe difficile, e per poterla dire spesso.
Ma soprattutto perché contiene in sé ogni possibile orazione!
Sorry, the comment form is closed at this time.