Facciamo trionfare sempre la vita

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Set 232023
 

senza

ideologici

egoismi di parte

Le culle sono vuote, questo è un fatto. Un fatto triste e sconfortante che ha ripercussioni sociali, economiche, psicologiche, affettive. Le motivazioni sono tante e tanto diverse tra loro. Occorre avere il coraggio di fermarsi, guardare negli occhi la realtà e chiedersi che cosa fare. Agli Stati Generali della Natalità, Giorgia Meloni ha detto tra l’altro che «se una donna è costretta a scegliere tra maternità e lavoro non è libera». E potrebbe, quindi, optare per l’aborto solo per mancanza di alternative. Affrontare il problema non dovrebbe essere troppo difficile. Basta volerlo. Le risorse e le idee non mancano. Poi: «La maternità non è in vendita, l’utero non si affitta». Non è dignitoso né per le donne né per i nascituri. L’utero in affitto è un obbrobrio. Leggi tutto »

I GIOVANI ALLA GMG E L’INCONTRO CON IL SILENZIO

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Set 162023
 

Uno dei momenti potenti della Gmg è avvenuto durante la veglia con il Papa, quando un milione e mezzo di ragazzi si sono raccolti in silenzio, davanti all’esposizione dell’Eucaristia

Ho avuto la grazia di partecipare alla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona insieme a seicento giovani italiani di Comunione e Liberazione. Uno dei momenti indubbiamente più significativi e potenti della Gmg è avvenuto durante la veglia con il Papa, quando un milione e mezzo di ragazzi si sono raccolti in silenzio, davanti all’esposizione dell’Eucaristia. È stato un silenzio totale, durato alcuni minuti. È stato un silenzio tangibile, denso, pieno di preghiera. Leggi tutto »

ANDARE A LISBONA?

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Set 132023
 

SI’

NE VALEVA

LA PENA

“A Lisbona ritroveremo insieme la gioia dell’abbraccio fraterno”. Con le parole della locandina affissa per mesi in ogni Chiesa Papa Francesco invitava i giovani alla Gmg, affidandosi all’esempio di Maria che “si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39), come a voler aprire la strada a tutti i giovani del mondo. Per ognuno di noi sacerdoti e responsabili di pastorale giovanile, educatori e animatori, i mesi di preparazione si sono giocati sulla fiduciosa obbedienza ai verbi alzarsi, andare in fretta e credere che a Lisbona avremmo ritrovato la gioia dell’abbraccio fraterno, mentre un sibilo strisciante ci sussurrava nell’orecchio se ne valesse ancora la pena: i ragazzi avrebbero risposto all’invito? Leggi tutto »

DOPO LA CMG

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Set 042023
 

ORA È TEMPO DI RIFLESSIONE PER I GIOVANI

Papa Francesco non era ancora decollato da Lisbona e in tanti già offrivano chiavi di lettura, interpretazioni e critiche di ogni tipo sul popolo della Giornata mondiale della gioventù. Invece uno dei commenti che ho sentito ripetere dai ragazzi e dalle ragazze che ho incontrato durante e dopo la Gmg è stato: ho bisogno di tempo per riflettere, l’esperienza è stata molto intensa. E basta dare un’occhiata ai reel e ai post pubblicati sui social nelle settimane successive per accorgersi che questa riflessione è per i giovani un lavoro ancora in corso. Wordsworth diceva che la poesia è un’emozione ricordata nella tranquillità. Con parole più attuali potremmo dire che l’esperienza della Gmg di Lisbona non si riduce all’emozione raccontata in una storia pubblicata in diretta. Leggi tutto »

LA GMG A LISBONA INTERPELLA PURE NOI ADULTI ANCHE SUI GIOVANI CHE NON CI ANDRANNO

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Ago 122023
 

LA GMG A LISBONA

Migliaia di giovani stanno andando alla Gmg di Lisbona e tanti stanno indirizzando loro parole di incoraggiamento, augurio e ammirazione. Mi sono chiesto: c’è qualche parola per noi adulti? Che significato hanno per noi – genitori, sacerdoti, educatori – queste frotte di giovani che, zaino in spalla, ogni paio d’anni vediamo sciamare gioiose e colorate per le vie del globo, per incontrare l’uomo “vestito di bianco”? E come ci interpella chi non parte, senza magari neanche essersi lasciato sfiorare dall’idea di farlo pur essendo, talvolta, cresciuto in famiglie convintamente cristiane? In tutta verità non saprei rispondere, ma so che queste domande potrebbero regalare a noi adulti un qualche coinvolgimento originale, inaspettato, ma interessante. Del resto, non è proprio il nostro mestiere di adulti quello di non lasciare i giovani “orfani di genitori vivi” o privi di riferimenti significativi e autorevoli? Leggi tutto »