III^ DOMENICA DI PASQUA

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Apr 172021
 

La reale presenza del Risorto. In Gesù crocifisso e risorto si compiono le Scritture; il suo corpo glorioso è realmente presente nella Chiesa e lo si può riconoscere nei gesti d’amore di coloro che credono in lui.

Commento di don Mario Albertini

Di nuovo l’apparizione di Gesù risorto, di Gesù in persona,  sottolinea l’evangelista Luca; domenica scorsa l’evangelista  Giovanni metteva in rilievo le reazioni di un apostolo,  Tommaso; nel brano letto oggi Luca si sofferma sullo stato  d’animo di tutti gli apostoli. Ma prima vorrei rispondere a un interrogativo che sembra  secondario, ma non lo è. In tre delle sue apparizioni, come in  questa, il Risorto chiede di mangiare qualcosa con loro.  Leggi tutto »

II^ DOMENICA DI PASQUA

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Apr 102021
 

Pasqua, testimoni nello Spirito. Il Cristo risorto si presenta ai suoi apostoli impauriti e gli infonde fiducia e speranza, dando così inizio all’annuncio del Vangelo alle genti.

Commento di don Mario Albertini

Due le apparizioni del Signore risorto al gruppo dei  discepoli: la sera stessa della risurrezione, e otto giorni dopo.  E’ facile immaginare l’abbattimento da cui erano stati  presi tutti i discepoli dopo gli avvenimenti del venerdì;  abbattimento, tristezza, e anche paura. Si ritrovano insieme e  per prudenza sprangano le porte. Ma Gesù non si lascia  ostacolare da queste porte chiuse e si fa presente, e  nell’animo dei suoi discepoli fa compiere due cambiamenti.  Leggi tutto »

PASQUA DEL SIGNORE

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Apr 032021
 

È risorto: testimoni della gioia. I segni della Pasqua, letti dallo sguardo della fede, annunciano la gioia della risurrezione, che chiama ciascuno a proclamare con coraggio il compimento del disegno d’amore di Dio.

Commento di don Mario Albertini

Anche se pochi allora se ne sono accorti, questa è la  giornata più sconvolgente di tutta la storia dell’umanità,  non fosse altro perché il cristianesimo – che questa storia  ha influenzato e influenza come nient’altro – esiste solo in  forza di quanto in quel giorno avvenne: in forza cioè della  risurrezione di Gesù. Se la vicenda di quell’uomo, vissuto  circa due mila anni or sono, la cui predicazione aveva  raggiunto sì e no qualche migliaio di persone, fosse  terminata con la sua morte e sepoltura, tutto sarebbe finito  lì. Non ci sarebbe stato un seguito. Ma Cristo è risorto, e i  suoi discepoli ne hanno dato testimonianza, e solo in forza  di quella risurrezione è giunto a noi e a tutto il mondo il  vangelo, cioè l’annuncio della salvezza.  Leggi tutto »

DOMENICA DELLE PALME

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Mar 272021
 

La sofferenza del Figlio. Nell’umanità di Gesù morente sulla croce si compie la profezia di Isaia sul Servo sofferente: colui che «svuotò se stesso» si rivela «veramente» come Figlio di Dio, testimone autentico dell’infinito amore del Padre

Commento di don Giulio Fabris

La lettura della Passione è come la lettura di un dramma infinito, che si ripresenta sotto i nostri occhi. Tutti seguiamo sempre questo racconto attoniti, quasi increduli, stupiti, e la domanda che sicuramente ci portiamo dentro è questa: perché la furia del male si è scatenata contro quest’Uomo che era giusto? Il centurione stesso, contemplando Gesù morire in croce, arriva a dire: “Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!”. Nessuno è riuscito a fermare questa violenza inaudita contro un uomo inerme, che non si è difeso in nessun modo, nemmeno con le parole, tanto da suscitare gli insulti persino mentre moriva in croce: “Ha salvato gli altri, perché non salva se stesso, così gli crederemo?”. Leggi tutto »

IV^ DOMENICA QUARESIMA

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Mar 132021
 

La salvezza, un dono di grazia. In Gesù siamo chiamati a riconoscere la «luce» del mondo, che viene per la nostra salvezza. In Cristo, Dio continua ad agire nella storia, come già fece per il popolo in esilio; a noi il compito di accogliere con fede questo dono di grazia.

Commento di don Mario Albertini

“Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio  unigenito”, va letto così: “Dio tanto ama, continua ad  amare” il mondo e ciascuno di noi, da farci  continuamente dono del suo Figlio, che è Gesù. Quindi un’affermazione non al passato ma al presente: adesso!  La pagina del Vangelo è una parte del colloquio di  Gesù con un certo Nicodemo, un personaggio che oggi  diremmo un intellettuale. Non prevenuto nei confronti  di Gesù, ma un po’ sospettoso sì, va da lui di notte,  forse per non farsi notare dai suoi colleghi, e gli pone  delle domande nel desiderio di capire chi egli sia.   Leggi tutto »